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Una breve guida su come tinteggiare le pareti di casa con la tecnica del fai da te. Consigli su come procedere, sulla preparazione della pittura e qualche idea per dipingere casa in modo originale senza ricorrere all'opera di un esperto.

Nel pitturare le pareti di casa, è importante tenere presente che ad assicurare il risultato non è tanto la tinteggiatura in senso stretto, quanto la preparazione delle pareti. Questa fase di lavoro assorbe gran parte del tempo che, in caso di pareti particolarmente fatiscenti, può arrivare anche al 70-80% del lavoro complessivo.

Attrezzi e materiale necessario.

La prima cosa da fare è quella di procurare il materiale e gli attrezzi necessari.

Attrezzi: spatole; una spazzola; il plafoncino e/o il rullo, munito di asta telescopica per il soffitto e la parte alta delle pareti, un pennello piatto ed uno tondo, più piccoli rispetto al plafoncino, per le superfici ridotte, gli angoli e le bordature intorno alle finestre e infissi; il secchio per la pittura; scaletto e/o trabattello.

Materiale: scotch carta e fogli di giornali per proteggere dagli schizzi di pittura porte, finestre, punti luce e zoccolino; teli di plastica per coprire mobili e pavimento; stucco da muro; carta vetrata; fissativo; pittura; confezioni pigmenti coloranti, se si intende realizzare un colore diverso dal bianco.

Iter operativo:

Scopo di questa pagina è realizzare un guida passo passo per la tradizionale operazione di tinteggiatura, dalla preparazione delle pareti alla pitturazione con idropittura traspirante e lavabile, pittura utilizzabile sia per gli esterni che per gli interni compresi gli ambienti umidi, come bagno e cucina.
L'operazione verrà effettuata con il rullo, con l'aggiunta di un pennello piatto per gli spazi angusti e limitati e un pennello tondo per spazi incavati, tipo le nicchie dei calorifici, contatori, ecc.

Operazioni preliminari per dipingere casa:

liberare le stanze, scegliere la pittura, il colore, le tecniche, gli abbinamenti dei colori, il budget necessario, la quantità di pittura da comprare.

Passo 1: mettete al riparo porte, finestre, punti luce e pavimento dagli schizzi di pittura.

Un lavoro di preparazione accurato e preciso contribuisce al buon risultato e riduce i lavori di pulizia post tinteggiatura.
Preparate i fogli di giornale sistemando la carta gommata lungo uno dei quattro lati, lasciandola fuoriuscire dal bordo per metà della sua larghezza.
Con i fogli così preparati, coprite con cura le porte, infissi e battiscopa, attaccando la carta gommata con attaccato il giornale, con precisione lungo il perimetro dell'elemento da coprire.
Il bordo del nastro adesivo di carta deve coincidere perfettamente, e per l'intera lunghezza, con la linea di separazione tra la parete e la cornice della porta, infisso o battiscopa che si intende proteggere (lo scotch carta verrà tolto lentamente, per evitare sbavature, prima che la pittura asciughi completamente).
Se effettuate questa operazione con superficialità, al momento della rimozione della carta gommata, una volta completata la tinteggiatura, verranno fuori le imperfezioni: infissi e bussole con tracce di pittura o estremità di parete (spigoli) non perfettamente coperti.
Smontate i caloriferi.
Coprite i punti luce con nastro adesivo di carta, dopo aver rimosso le piastre copri prese e copri interruttori. Con riguardo ai punti luce, potreste rimuovere anche i frutti, isolando i fili elettrici con i comuni cappellotti, da fermare nella scatola porta frutti con carta di giornali appallottolata.

Passo 2: esaminate con attenzione le pareti!

Uno sguardo attento alle pareti serve a stabilire se tinteggiare sulla vecchia pittura, dopo aver stuccato e carteggiato le eventuali imperfezioni, o rimuoverla completamente.
Se la pittura esistente è in buono stato e saldamente ancorata al muro, si presta a ricevere la nuova tinteggiatura e diventa, quindi, necessario scegliere un tipo di pittura compatibile, in quanto l'idropittura può ricevere solo idropitture, altrettanto dicasi per la tempera.
Sfregando, con una spugna imbevuta d'acqua la parete, se la pittura viene via con facilità si tratta di tempera, viceversa di idropittura. Ipotizziamo che si tratti di idropittura in buono stato, bene ancorata alle pareti, idonea a fare da fondo alla nuova pittura.

Passo 3: la preparazione della parete.

Rimuovete gli eventuali chiodini, ganci, tasselli e l'eventuale pittura scrostata o comunque sollevata.
Allargate le spaccature più grandi con uno scalpello, prima di applicare lo stucco.
Otturate con lo stucco da muro i buchi lasciati dalla rimozione dei chiodini, ganci, ecc.
Stuccate le eventuali crepe e spaccature capillari.
In presenza di spaccatura di una certa consistenza, per limitare il consumo di stucco e velocizzare l'asciugatura dello stesso, prima di applicare lo stucco, si usa tamponare gran parte della crepa con carta di giornale appallottolata.
E' un'operazione che mi sento di sconsigliare perchè in futuro potrebbe creare problemi all'applicazione di eventuali tasselli.
Una volta che lo stucco risulta completamente asciutto, carteggiate con carta vetrata a grana sempre più sottile fino ad ottenere una superficie liscia e livellata.
Passate uno straccio umido per rimuovere la polvere presente.
Spazzolate l'intera superficie da tinteggiare per rimuovere la patina di sporco grasso, provvedendo, se necessario, al lavaggio con acqua tiepida, in cui è stata diluita una dosa di detersivo, e aspettate che asciughi.

Passo 4: il fissativo.

Con l'ausilio del rullo o plafoncino date una mano di fissativo per limitare l'assorbimento della pittura da parte della parete, oltre a fissare la vecchia pittura, limitando così la formazione delle fastidiose scrostature (che limitatamente alla zona interessata richiederebbero di ripetere l'iter operativo: rimozione, stuccatura, asciugatura, carteggiatura...).
Il fissativo contribuisce anche ad assicurare superfici più lisce e scorrevoli al rullo e/o pennellessa, ottimizzando l'aderenza della nuova pittura.
Trattate le eventuali zone con presenza di muffa con prodotti antimuffa.
Questi prodotti possono fare da base alla tinteggiatura o essere sciolti direttamente nella pittura.
Prima dell'applicazione dell'antimuffa e quindi della tinteggiatura, è necessario liberare le pareti dalla muffa presente.
E' possibile rimuovere questo antiestetico e insalubre fungo, le cui spore restano in letargo fino a quando non si creano le condizioni ambientali che ne favoriscono lo sviluppo (ambiente umido e poco arieggiato), utilizzando una spazzola, spugna o straccetto dopo averlo imbevuto in una soluzione di acqua tiepida e candeggina, diluita nel rapporto 1 a 1.
Una volta rimossa la muffa, bisogna procedere alla tinteggiatura senza far passare molto tempo, prima che la stessa si formi nuovamente.

Passo 5: preparazione della pittura.

Una volta terminata la preparazione del fondo, preparate la pittura: per le idropitture è prevista una diluizione con acqua dell'ordine del 20-25%, a seconda che si stende col rullo o col plafoncino. In ogni caso, su ogni confezione sono indicate le quantità di acqua da aggiungere (esistono anche pitture già pronte all'uso che non richiedono alcuna diluizione).
L'utilizzo del rullo richiede una pittura più densa rispetto al plafoncino per evitare che essa coli, soprattutto quando si tinteggia il soffitto, il plafoncino, invece, richiede una pittura più diluita per farlo scorrere meglio sulla superficie. Dopo averla diluita mischiate bene la pittura soprattutto se sono stati aggiunti pigmenti coloranti.
In quest'ultimo caso, preparate una quantità più che sufficiente di pittura in quanto è assolutamente impossibile riprodurre l'identico colore.
Versate la pittura nel comune secchio o in una vaschetta bassa munita di griglia a seconda che si decide di utilizzare il plafoncino o il rullo ed in ogni caso iniziate la tinteggiatura a partire dal soffitto.
Ipotizzando di utilizzare il plafoncino diventa indispensabile uno scaletto o il più comodo e sicuro trabattello.
Se si decide per il rullo munito di prolunga per la tinteggiatura del soffitto e la parte alta delle pareti, la scelta consente di limitare al minimo l'uso dello scaletto (per le linee di demarcazione tra pareti e soffitto e la tinteggiatura degli angoli tra soffitto e parete...).
Il plafoncino assicura un risultato più liscio e professionale rispetto al rullo, la cui finitura, anche se in maniera non vistosa, si presenta a buccia d'arancia.

Passo 6: Incrocio soffitto pareti e linea di demarcazione... come fare?

Con l'ausilio del plafoncino o pennello piatto tinteggiate gli angoli che il soffitto forma con le pareti, creando lungo il perimetro superiore di queste ultime una fascia dello stesso colore del soffitto, larga 15-20 cm, sufficiente per tracciare la linea di demarcazione tra il colore del soffitto e quello delle pareti.
Qualora, come di norma, le pareti vengono tinteggiate di un colore diverso da quello del soffitto (che nella quasi totalità dei casi viene tinteggiato di bianco, la qualcosa conferisce all'ambiente la sensazione di una maggiore altezza, se le pareti saranno tinteggiate con un colore più scuro), di norma si procede con il predisporre una linea di demarcazione tra soffitto e pareti che viene realizzata sulla parete a 5/10 cm dal soffitto.
Ipotizziamo di voler iniziare la tinteggiatura delle pareti a partire da 5 cm dal soffitto (per intenderci, intendiamo lasciare una fascia larga 5 cm del colore del soffitto lungo il perimetro superiore delle pareti). Dopo aver tinteggiato il soffitto, tinteggiate, con la stessa pittura, lungo le pareti una fascia larga circa 10 cm.
Quando questa è asciutta, applicate, per l'intero perimetro della stanza, una striscia di scotch di carta (larghezza 5cm) a partire dall'angolo che il soffitto forma con le pareti.
Volendo lasciare una fascia più larga, supponiamo di 20cm, la posa della striscia di nastro adesivo deve essere preceduta da una linea guida fatta con l'ausilio di un righello (operazione da fare in due), lungo la quale posare la striscia di adesivo.
Durante la tinteggiatura delle pareti, invadete parzialmente anche la striscia di scotch carta, ma usando l'accortezza a non superarla superiormente, nel senso di non sporcare con il colore delle pareti la striscia di separazione tra pareti e soffitto. Una volta terminata la tinteggiatura delle pareti, rimuovete lo scotch molto lentamente, con un movimento costante ed uniforme (operazione da eseguire prima che la pittura asciughi completamente, per evitare che si creino imperfezioni lungo la linea di demarcazione). La tecnica descritta può essere utilizzata anche per la creazione dello zoccolino, quando lo stesso è solo decorativo (fisicamente manca l'elemento in marmo, legno, maiolica, ecc).

Passo 7: cominciamo dal soffitto.

Siamo finalmente pronti per iniziare la tinteggiatura; cominciamo dal soffitto, anche per evitare che schizzi di pittura possano sporcare le parete se già tinteggiate (ipotizziamo di usare il rullo sia per il soffitto che per le pareti, ma com'è ovvio potremmo usare rullo e plafoncino o solo quest'ultimo per l'intero ambiente).
La prima mano di pittura:
- intingete il rullo nella vaschetta e poggiatelo sulla griglia;
- lasciate il rullo in questa posizione per qualche minuto, per privarlo della pittura in eccesso, che finirebbe per colarvi addosso e lungo il manico (potete accelerare l'operazione strizzando il rullo sulla griglia, a meno che non si dispone del rullo munito di contenitore per la pittura);
- applicate al rullo l'asta allungabile o servitevi dello scaletto o trabattello;
- dividete il soffitto in aree immaginarie consecutive di 70-80cmq e cominciare dalla prima situata in uno dei quattro angoli del soffitto;
- fate avanzare il rullo molto lentamente, a velocità costante, lasciando tra una striscia e quella successiva una fascia non tinteggiata;
- unite tra di loro le due strisce con un successivo passaggio;
- completato la prima zona, passate alla seconda, fino a completare l'intero soffitto.

La seconda mano, quella definitiva.
Operando come al passo precedente, date la seconda mano quando la prima risulta completamente asciutta (sulla totalità delle confezioni sono riportati i tempi di asciugatura, in condizioni normali di temperatura, umidità e ventilazione).
In genere vengono eseguite due mani, che possono diventare tre se il colore della tinteggiatura esistente è molto più scuro di quello della nuova pittura; operando colore su colore, possibilmente con colori realizzati con il tintometro, perfettamente riproducibili, sulla scorta di un codice, potrebbe bastare una sola mano.

Passo 8: delimitazione dei bordi di porte e finestre.

Terminato il soffitto e tracciata la linea di demarcazione tra i due colori, prima di passare alla tinteggiatura delle pareti, con l'ausilio di una pennellessa (simile ma più piccola del plafoncino), delimitate i bordi delle bussole, finestre e la linea lungo la parte superiore dello zoccolino (c.d. bordatura).
Una volta delimitate le superfici da tinteggiare, dividetele in zone immaginarie di 70-80cmq e cominciate a tinteggiare la prima.
Iniziate la tinteggiatura partendo dall'alto con pennellate verticali, dal basso verso l'alto e viceversa, cui incrociate pennellate orizzontali da sinistra verso destra e viceversa.
Man mano che procedete, saldate tra di loro le zone, invadendo parzialmente con il plafoncino sempre quella precedente, in modo da realizzate un colore uniforme per l'intera parete. In pratica, sia che vi spostiate lateralmente che verso il basso, iniziate la pennellata dove finisce la zona appena tinteggiata, mentre con la pennellata di ritorno, invadete per un certo tratto la zona già tinteggiata.
Terminata una zona passate a quella adiacente e così via, uno dopo l'altra, fino a terminare una parete, per poi passare a quelle successive, ripetendo per ognuna di esse il procedimento descritto.
Passate alla zona successiva solo dopo aver stesa perbene la pittura della zona di turno.

Passo 9: imbianchiamo i punti difficili.

Con l'ausilio dei pennelli più piccoli (piatti e tondi) pitturate i punti di difficile accesso, tipo i vani dei termosifoni, le nicchie, gli spigoli, ecc..

Passo 10: pulizia e conservazione degli attrezzi.

Terminata la tinteggiatura, procurate tante bottiglie di plastica (quelle dell'acqua minerale), quanti sono i colori utilizzati e, per ognuno di essi, conservate un piccolo quantitativo di pittura per gli eventuali futuri ritocchi.
Terminato il lavoro, pulite e conservate gli attrezzi (plafoncino, rullo, pennellessa, secchio, scaletto, vaschetta, ecc).